
IL MONDO DI MARI YAMAZAKI
Che personaggio curioso e stravagante è Mari Yamazaki. È l’autrice di Thermae Romae, il manga che l’ha resa una celebrità in patria e all’estero ed è finito adattato per il cinema con un film del 2012 altrettanto fortunato al botteghino, e in animazione (due serie su Netflix). Nata a Tokyo nel 1967, in una famiglia di artisti che vanta un bisnonno signore feudale appassionato di cultura occidentale, su consiglio della madre musicista, Mari si trasferisce a Firenze nel 1984 per studiare Storia dell’Arte e Pittura a olio all’Accademia di Belle Arti. Inizia per lei un capitolo di vita che la conduce in Egitto, Siria, Stati Uniti e Portogallo, dopo aver sposato un ricercatore italiano di qualche anno più giovane. Nel mondo dei manga arriva per caso, accogliendo il suggerimento di un conoscente e superando indenne i soliti concorsi per esordienti che la conducono a pubblicare stabilmente alcune opere brevi, anche ispirate alla sua permanenza in Occidente. L’exploit a 28 anni avviene con Thermae Romae in cui è bravissima ad avvicinare il Giappone contemporaneo alla sua passione per la cultura termale dell’Antica Roma. Nel 2010 realizza con Tori Miki Plinius (Lizard Rizzoli), e ancora, tra quelli arrivati in edizione italiana, segnaliamo Olympia Kyklos (Star Comics, 2020). Tanti i premi e i riconoscimenti nel suo carnet (Manga Taisho, un paio di Tezuka Osamu Award, un premio ad Angoulême per Plinius). L’artista è ora protagonista di una meritata mostra, “Yamazaki Mari no Sekai” (Il mondo di Mari Yamazaki), che si terrà presso il Museum ‘Eki’ Kyoto dal 21 febbraio al 30 marzo. Una mostra evento che abbraccerà la carriera di Yamazaki-san come mangaka, pittrice e scrittrice. (MAR)
