
ARRIVA AKUMA-KUN
Il panorama editoriale italiano si arricchisce di un tassello elettrizzante dei manga grazie alla casa editrice Canicola, che annuncia per il mese di aprile l’uscita di un’antologia dedicata ad Akuma-kun (pp. 256, collana MOLINA, € 22). Il volume è un viaggio filologico attraverso le incarnazioni di uno dei personaggi più iconici creati dal “padre degli yokai”, Shigeru Mizuki (1922-2015). L’opera si propone come una selezione di episodi che seguono le gesta di Shingo Yamada, un giovane prodigio predestinato a evocare il diavolo – Mephisto, le cui prestazioni “professionali” esigono compensi piuttosto che lealtà – per instaurare un’utopia terrena e guidare l’umanità verso un mondo migliore, felice e senza disuguaglianze. C’è un profondo peso biografico nella genesi di questo manga. Mizuki, tornato dalla guerra, si era dedicato al fumetto con abnegazione assoluta, ma in condizioni economiche tutt’altro che prospere. La necessità di uscire dalla povertà – anche a costo di “socializzare” con un diavolo – condusse alla creazione del primo Akuma-kun. La versione dell’antologia di Canicola uscì nel 1966 su «Weekly Shōnen Magazine» in contemporanea alla serie televisiva dal vivo, evolvendosi dalla cupa versione per le librerie a noleggio (kashihon) del 1963, dove il protagonista si chiamava Ichiro Matsushita. Proprio come l’originale Hakaba Kitaro (molto più inquietante del successivo e celebre GeGeGe no Kitaro), anche Akuma-kun nacque nel circuito dei libri a noleggio, spinto dal desiderio di Mizuki di esplorare atmosfere differenti e confrontarsi con il folklore e gli yokai stranieri. Attraverso il tratto inconfondibile dell’autore, caratterizzato da un contrasto inimitabile tra personaggi grotteschi e sfondi resi con un realismo quasi fotografico, l’antologia di Canicola restituisce tutta la grandezza di un manga che pare al contempo manifesto sociale e fiaba scaturita nell’altrove mostruoso. Il volume rappresenta un’occasione unica per riscoprire un autore che ha saputo trasformare i propri traumi in una narrazione universale, dove l’occulto diventa lo strumento per esplorare le fragilità e le speranze dell’animo umano. Akuma-kun resta celebre anche per i suoi adattamenti animati: dalla storica produzione Toei Animation del 1989 diretta da Jun’ichi Sato fino alla più recente serie distribuita in streaming su Netflix. —Mario A Rumor
