
THOR 800
Thor #800 in uscita in questi giorni negli Stati Uniti intende offrire una degna celebrazione del personaggio, concentrandosi sulla perseveranza e sull’eroismo che lo hanno accompagnato attraverso ottocento albi. Come credo tutti sappiano, durante un viaggio in Norvegia, il chirurgo Donald Blake inciampa in un bastone da passeggio in una grotta. Se il bastone viene battuto al suolo si trasforma nel mistico martello Mjolnir e sostituisce lo stesso Blake col possente Thor, dio asgardiano figlio di Odino e fratellastro di Loki. Grazie a Mjolinir Thor può volare, creare tornadi, scatenare fulmini e tempeste. Pur appartenendo al regno di Asgard, Thor passa molto tempo sulla Terra ed è uno dei fondatori del gruppo dei Vendicatori. Ma attualmente il Dio del Tuono originario è andato incontro alla morte. Di conseguenza, all’interno dell’albo n. 800, la narrazione segue le vicende di Sigurd Jarlson, intrappolato dal Serpente di Midgard (Jörmungandr) in una realtà ostile. Senza superpoteri e senza il suo iconico martello Mjolnir, il protagonista deve superare una serie di prove mitologiche basandosi unicamente sul proprio coraggio e sulla propria forza di volontà per dimostrarsi degno e riportare in vita il vero Dio del Tuono. La storia principale del numero 800 è affidate a Al Ewing e Pasqual Ferry, ma è accompagnata da storie di supporto realizzate da autori differenti, tra cui l’originalissimo Jesse Lonergan le cui tavole dall’impaginazione personale si rivelano spettacolari.
