TRE MAESTRE DELLO SHOJO IN MOSTRA

C’è un momento preciso nella storia dello shōjo manga (i fumetti per ragazze) in cui da semplice intrattenimento è diventato letteratura, leggenda e visione artistica senza pari. È accaduto all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso, quando un gruppo di giovani autrici decise di rivoluzionare la grammatica visiva e narrativa del genere. A tre di queste straordinarie pioniere – Moto Hagio, Ryoko Yamagishi e Waki Yamato – il National Art Center di Tokyo (NACT) a Roppongi dedicherà un’imponente e spettacolare mostra collettiva in occasione del ventesimo anniversario della sua apertura, avvenuta nel 2007. L’esposizione, intitolata Shōjo Manga • Infinity Hagio Moto x Yamagishi Ryoko x Yamato Waki San’nin Ten (“Shojo Manga Infinity: Moto Hagio, Ryoko Yamagishi, Waki Yamato – Mostra a tre voci”), si terrà dal prossimo 28 ottobre fino all’8 febbraio 2027.

Oltre ottocento tra tavole originali e preziosi materiali d’archivio ricompongono la traiettoria di tre visioni uniche, capaci di spaziare dal dramma vampiresco de Il clan dei Poe (1972) e l’amore tra ragazzi in un collegio de Il cuore di Thomas (1974), alla grazia rigorosa del balletto in Arabesque (1972), fino all’adattamento di un monumento della letteratura giapponese come il Genji Monogatari di Murasaki Shikibu (Asaki yumemishi – La storia di Genji, 1979).

Questa esposizione è in realtà un’imperdibile esplorazione dell’arte di tre autrici che, dopo il debutto a metà degli anni Sessanta, si sono imposte nei primi anni del decennio successivo – periodo considerato l’età dell’oro dello shōjo manga – mantenendo nel tempo un rigore e un’energia creativa straordinari. Con loro, e con le generazioni che le hanno seguite, il fumetto per ragazze ha vissuto una stagione di sperimentazione che ancora oggi rappresenta un prodigioso balzo in avanti di questo genere. Un percorso espositivo che esplora ovviamente nel dettaglio le carriere individuali di Hagio, Yamagishi e Yamato, dalle prime creazioni alle loro opere più celebri e influenti.

Anche in Europa si è celebrato il talento di queste maestre dello shōjo manga: nel 2024 il Festival di Angoulême ha ospitato una retrospettiva dedicata proprio a Moto Hagio (“Moto Hagio: Au-delà des Genres”), mentre a Milano il WOW – Museo del Fumetto ha allestito la mostra “Lady Oscar 1979-2024. Mostra ufficiale in occasione del 45esimo anniversario della serie animata”, in onore anche della sua creatrice a fumetti Riyoko Ikeda. —MAR