IL RITORNO DI ROBOTICS

IL RITORNO DI ROBOTICS

IL RITORNO DI ROBOTICS

Robotics è un fumetto in divenire formato da racconti brevi leggibili autonomamente, ma incastrati in un complesso meccanismo narrativo e visivo che porta sulla carta un intero mondo, quello della Terra del futuro ormai condannata dagli abusi della razza umana. Un nuovo virus, incurabile e inarrestabile, stermina gli uomini e l’unica speranza consiste nel trasferire le proprie menti, le proprie coscienze, all’interno di corpi robotici. Ben presto, nessun piede in carne e ossa calpesta il suolo terrestre ormai devastato e desolato, ma solo gli arti metallici di coloro che un tempo erano uomini. In un certo senso viene ribaltato il presupposto che reggeva le storie di robot precedenti: mentre prima i robot anelavano a diventare uomini, in questo caso sono gli uomini che anelano a diventare robot. A rigor di logica, le nuove “creature” non dovrebbero essere classificate come robot, ma come cyborg (mezzi robot e mezzi umani) o androidi (esseri meccanici dalle fattezze antropomorfe), tuttavia, pare che il passaggio da organico a inorganico non sia così perfetto, che grandi parti della memoria vadano perdute, che la stessa coscienza si inaridisca. Alcuni robot si recano persino alla ricerca di un loro simile, chiamato Dreamer poiché in grado di restituirgli una capacità ormai perduta, quella di sognare. Acquista quindi senso la domanda che aleggia lungo le tavole: “eterni e indistruttibili, siamo ancora vivi, ma a quale prezzo?” Cosa fa di un essere vivente un essere umano? Certamente non la sola fisicità, non la sola organicità, ma la totale eliminazione di quest’ultima che conseguenze può avere su tutto il resto? Domande che forse troveranno risposta nel corso della lettura, o forse no, dopotutto la migliore narrativa non è quella che fornisce risposte, ma quella che solleva dubbi. Come fa Robotics, col suo tratto cupo in parte in antitesi con l’idea stessa di robot, metallico e scintillante, ma in linea col greve mondo che deve raffigurare. Non manca l’inserimento del “cattivo” da contrastare, fondamentale in una storia che deve comunque mantenere una struttura avventurosa, e diverse sottotrame legate a differenti personaggi, che rendono il tutto maggiormente sfaccettato e intrigante. La serie si compone per ora di due volumetti di circa 80 pagine ciascuno, editi dalla defunta Shockdom, ma il suo creatore, Claudio Iemmola, ha deciso di rimetterci mano per portarla a conclusione. Conclusione che attendiamo con curiosità.

GOLGO 13 FA 231

GOLGO 13 FA 231

GOLGO 13 FA 231

Il 13 aprile uscirà in Giappone il volume 231 della serie Golgo 13, che si conferma così come il manga col maggior numero di volumi pubblicati. Golgo 13 nasce nel 1969 grazie ad un‘idea di Kazuo Koike, autore all‘epoca alle prime armi che affida il personaggio al proprio maestro, Takao Saito, il quale ne realizza testi e disegni. Golgo è un  nome d‘arte, il biglietto da visita che Duke Togo usa per presentarsi nel mondo della malavita e dei killer di professione, di cui è un esponente di spicco. Pare che Golgo derivi da Golgota, il monte ove fu crocifisso Gesù Cristo, mentre il numero 13 aggiunge un pizzico di tenebrosa superstizione. Takao Saito è scomparso nel 2021, ma già da tempo le storie di Golgo vengono realizzate dal suo nutritissimo staff di collaboratori.

LA CINA A LUGANO

LA CINA A LUGANO

LA CINA A LUGANO

Apre al pubblico il 19 marzo 2026 «Fabric of the City», la nuova esposizione del ciclo Global Aesthetics del MUSEC di Lugano (Svizzera). La mostra presenta il lavoro dell’artista cinese Zhang Hong Mei (Shandong, 1973) attraverso oltre trenta opere, selezionate tra tele e sculture appartenenti alla sua più recente produzione artistica e riunite nella serie City. Nell’arco della sua ventennale carriera, l’artista si è dedicata alla sperimentazione di vari linguaggi: dalla pittura alla performance, passando per la scultura, la video arte e le installazioni ambientali, rielaborando in chiave moderna le tecniche pittoriche tradizionali.

ARRIVA TENNIS BOY!

ARRIVA TENNIS BOY!

ARRIVA TENNIS BOY!

Sarà la casa editrice Sprea a pubblicare, presumibilmente la prossima estate, il manga spokon Tennis Boy, scritto da Yu Terajima e disegnato da Kenichi Kotani. Inizialmente pubblicata sul settimanale «Shonen Jump» tra il 1979 e il 1982, per poi essere raccolto in 14 volumi, la serieè incentrata su Sho Hidaka, un ragazzino delle medie che, scoperte le proprie doti atletiche e l’abilità nel tennis, si trasferisce alla California Gakuen, una scuola che allena tennisti. Ovviamente, è l’inizio di tutta una serie di sfide tennistiche, ma anche di crescita personale del protagonista.

ESTATE IN VIETNAMITA E FRANCESE

ESTATE IN VIETNAMITA E FRANCESE

ESTATE IN VIETNAMITA E FRANCESE

Il manga vietnamita Estate Infinita (primo fumetto proveniente da quel Paese asiatico a essere pubblicato in Italia) verrà presto ristampato in Vietnam grazie alla casa editrice Dubut. Inoltre, il volume verrà a breve edito anche in Francia grazie a Editions Paquet. Estate Infinita, scritto e disegnato da Truc Lam Hoang (classe 1991), è un toccante graphic novel che si concentra su temi come la famiglia, l’amore, l’adolescenza, la vita stessa. La storia di due giovani di sesso opposto ma con lo stesso nome, Phuong, che frequentano l’ultimo anno delle medie. Entrambi sottoposti alle pressioni della scuola, degli esami, delle aspettative dei genitori, devono affrontare le difficoltà della vita e le vibrazioni del cuore. Un’opera sulla crescita, sulla trasformazione da bambini a giovani adulti, che esplora gli aspetti più profondi dell’adolescenza e il turbinio di emozioni che il cambiamento comporta.

ILLUSTRATORS ANNUAL 2026

ILLUSTRATORS ANNUAL 2026

ILLUSTRATORS ANNUAL 2026

Illustrators Annual 2026 raccoglie le illustrazioni degli artisti selezionati per la 60a Mostra Illustratori, sarà in vendita in fiera a Bologna in occasione di BCBF: online, invece, è già in preordini sul sito della casa editrice Corraini. L’Annual raccoglie ogni anno tutti i lavori degli artisti selezionati per la Mostra degli Illustratori: un grande catalogo a disposizione degli editori di tutto il mondo, arricchito con i contributi delle personalità che di volta in volta sono chiamate a costituire la giura. In occasione del 60° anniversario della Mostra degli Illustratori, l’Annual di quest’anno include anche un inserto speciale curato da Paola Vassalli che ripercorre la sua storia e traccia l’evoluzione degli stili e delle tendenze dell’illustrazione, così come si riflettono nelle scelte delle giurie passate e nelle opere degli artisti selezionati. Ad anni alterni, la copertina viene realizzata dai vincitori dell’H. C. Andersen Award e del Grand Prix della Biennale di Illustrazione di Bratislava, rendendo il volume anche un meraviglioso oggetto da collezione per tutti gli appassionati. A pubblicare Illustrators Annual, in italiano e in inglese, è Corraini, storico editore di libri illustrati, d’arte, fotografia, design e grafica. L’Annual è inoltre pubblicato in Giappone da JBBY – Japanese Board on Books for Young People, in Corea del Sud da CCOC e in Cina da Dandelion Picture Book House.