NATHAN NEVER 420 E 421

NATHAN NEVER 420 E 421

NATHAN NEVER 420 E 421

Nathan Never 420 presenta la prima parte di una storia in due capitoli, pensata per lettori interessati a intrecci politici e scenari futuristici all’interno della continuità della serie. “Il candidato”, questo il titolo del 420, è scritto da Michele Medda e disegnato da Silvia Corbetta. In questo albo, la campagna elettorale di Troy Danson, candidato riformista in corsa per la carica di governatore, diventa il terreno di un intrigo complesso che coinvolge direttamente l’Agenzia Alfa, incaricata di garantirne la sicurezza. Nonostante i sondaggi lo diano favorito sulla rivale Helen Ray, Danson percepisce una minaccia interna al proprio partito, sospettando un piano per estrometterlo dalla corsa. Nel 421,”Una pallottola per Troy”, di Michele Medda ed Elena Pianta, si conclude la storia e sono presenti gli adesivi per celebrare il 35ennale di Nathan Never.

I SOGNI CHE UCCIDONO DI BONELLI

I SOGNI CHE UCCIDONO DI BONELLI

I SOGNI CHE UCCIDONO DI BONELLI

Sergio Bonelli Editore annuncia il volume Anche i sogni uccidono, un thriller fantascientifico realizzato da Renato Queirolo e Angelo Stano. Una riflessione sulla società di oggi, sulle lusinghe delle tecnologie e di come esse possano essere uno strumento di potere. In un futuro distopico dal sapore vintage, scegli chi vuoi essere e potrai viverlo in sogno. Ma una serie di suicidi scatena furiose polemiche nell’opinione pubblica. Un cartonato di 172 pagine venduto a 28,00 euro.

CONAN DI LIAM SHARP

CONAN DI LIAM SHARP

CONAN DI LIAM SHARP

L’artista inglese Liam Sharp ha realizzato un portfolio dedicato a Conan il Barbaro. Prodotto in esclusiva per il Lake Como Comic Art Festival (24-26 aprile 2026), contiene scene classiche tratte da molte delle storie più amate di Conan. Le illustrazioni saranno esposte in una mostra durante il festival e saranno disponibili per l’acquisto. Il portfolio, inoltre, esce in occasione dei 40 anni di attività di Sharp.

CHE WESTERN SAREBBE STATO!

CHE WESTERN SAREBBE STATO!

CHE WESTERN SAREBBE STATO!

L’artista americano Jesse Lonergan ha messo online sul suo sito (il link in fondo), l’episodio iniziale di una storia western poi mai realizzata. Peccato, perché la tavole promettono molto. Chissà che un giorno l’autore non riesca a completarla.

(https://www.jesselonergan.com/vengeance?fbclid=IwY2xjawQ7FKpleHRuA2FlbQIxMABicmlkETEybldJbW5IbzZ4SmNCYWJqc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHk8Zu7BcQwXeffCwXV_e6VqxNH4v32xM9Cy4d1R2FcTAr4DLLZwlhpeG9pMy_aem_-0k6qJ7KqD2Ux03H-LI_BQ)

JUDGE DREDD CONTRO L’AI

JUDGE DREDD CONTRO L’AI

JUDGE DREDD CONTRO L’AI

I fumetti di Judge Dredd, famosissimo personaggi inglese, durante gli ultimi cinquant’anni hanno mostrato l’ascesa dell’intelligenza artificiale. Grazie alle sceneggiature di John Wagner sono stati raccontati cinque decenni di propaganda autoritaria e l’erosione del lavoro per mano degli oligarchi della tecnologia. Un lungo video dal titolo “How Judge Dredd Predicted The Rise of AI” (lo trovate su YouTube) affronta l’argomento, sviscerando alcune storie di Judge Dredd che parlano dell’intelligenza artificiale e dell’automazione. Cosa ci dicono questi fumetti sulla tecnologia e sugli atteggiamenti dell’epoca? E possono dirci qualcosa sul nostro mondo di oggi?

UNA MOSTRA PER FUJIO AKATSUKA

UNA MOSTRA PER FUJIO AKATSUKA

UNA MOSTRA PER FUJIO AKATSUKA

In occasione del novantesimo compleanno di Fujio Akatsuka, dal 4 aprile una mostra ripercorre l’evoluzione delle opere di questo artista, dal suo debutto come autore di manga shojo fino a “Tensai Bakabon”, attraverso oltre 100 disegni e materiali originali. Verranno proiettati per la prima volta filmati di interviste inedite, che approfondiscono la filosofia creativa di Fujio Akatsuka e raccontano episodi con figure chiave che hanno segnato momenti cruciali della sua vita. La mostra resterà aperta fino al 26 luglio presso il Tokiwaso Manga Museum di Tokyo. Ricordiamo che Akatsuka in Giappone è noto come “il re delle gag”, grazie alconcentrato di personaggi simpaticamente folli e di originali trovate comiche che inserisce nei suoi fumetti. Nato nel 1935 nella Cina occupata dai Giapponesi, Fujo Akatsuka si trasferisce in Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale. A diciannove anni si trova a Tokyo e nel 1955 comincia la propria attività di mangaka. I suoi primi lavori sono degli shojo, fumetti per ragazze. Alcuni anni dopo si dedica ai manga umoristici, a lui più congeniali. Nel 1962 con la serie Himitsu no Akkochan, nota in Italia col titolo Lo specchio magico, fa tesoro delle sue esperienze in campo shojo e le adatta a una serie umoristica, portando in scena le avventure della giovane Akko, in possesso di uno specchietto magico. Grazie al prezioso oggetto, quando la ragazzina pronuncia la formula “Tekumaku mayakon! Tekumako mayakon!”, è in grado di trasformarsi in qualsiasi persona voglia. Una possibilità che si dimostra estremamente utile in molte situazioni, ma spesso crea anche equivoci e problemi. Sempre del 1962 è Osomatsukun, manga che racconta le prodezze di sei giovani attaccabrighe innamorati della stessa ragazza, col quale Akatsuka può finalmente mostrare tutto il suo potenziale di mangaka comico. La sua opera più famosa è probabilmente Tensai Bakabon (“Il genio idiota”) del 1967, avente come protagonisti lo studente Bakabon, il grottesco padre di quest’ultimo e il gatto parlante Nyarome.