BETWEEN THE LINES 7

BETWEEN THE LINES 7

BETWEEN THE LINES 7

Il settimo numero della rivista digitale «Between the Lines» è disponibile online e si apre con un’intervista al pluripremiato fumettista Craig Thompson, che parla del suo graphic novel recentemente pubblicata, “Ginseng Roots”, della sua carriera e dei suoi progetti futuri. Inoltre: John McShane esplora la storia del fumetto in Scozia, sia degli editori che degli autori. È presente anche uno sguardo agli innovatori del fumetto americano, tra cui Jim Steranko e Bill Sienkiewicz. Finn Miles esplora anche il fumetto indipendente moderno e l’ascesa della Image, che che ha offerto al mondo alternative alle pubblicazioni di Marvel e DC.

Ecco il link della rivista: https://issuu.com/lakesinternationalcomicartfestival/docs/between_the_lines_7?fbclid=IwY2xjawQjv5ZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFYM1U5WmNLS01Rdnc2d2pEc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvYiHr-c9UVmgZN9-lverdgaxEMQ1jbY9Tdwu7YYS4PatldVRvBV8gN8EehQ_aem_5Z2xKkLXm_BtsOESpO3nww

DALL’ITALIA AL GIAPPONE

DALL’ITALIA AL GIAPPONE

DALL’ITALIA AL GIAPPONE

Kotobaya Books è una casa editrice giapponese con sede in Italia che opera come una vera e propria “bottega delle parole”, espressione che coincide con il significato stesso del suo nome. Attraverso un lavoro attento di selezione, traduzione e cura editoriale, Kotobaya Books accompagna le opere italiane nel loro inserimento nel contesto linguistico e culturale giapponese. Un esempio significativo è la pubblicazione in Giappone del libro “Altrove. Il borgo incantato” di Michele Cappetta e Monica Barengo. L’opera è stata presentata in diverse città giapponesi, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka, attraverso incontri, workshop e momenti di dialogo con il pubblico presso scuole, librerie e biblioteche.

NAOTO YAMAKAWA IN COPERTINA

NAOTO YAMAKAWA IN COPERTINA

NAOTO YAMAKAWA IN COPERTINA

Il mangaka Naoto Yamakawa, noto in Italia per il volume “La pioggia all’improvviso” ha recentemente illustrato la copertina della rivista bimestrale «Letteratura giapponese per bambini» pubblicata dall’Associazione giapponese di letteratura per bambini. Quest’ultima è stata fondata nel 1946, quindi quest’anno compie 80 anni.

UNA MOSTRA PER MATSUMOTO

UNA MOSTRA PER MATSUMOTO

UNA MOSTRA PER MATSUMOTO

Si terrà presso il Museo d’Arte della città di Nagoya, in Giappone, dal 20 marzo al 7 giugno la mostra “Leiji Matsumoto Exhibition: Journey of Creation” dedicata al famoso mangaka e in particolare al manga Galaxy Express 999 che, essendo stato pubblicato per la prima volta nel 1977, si appresta a celebrare i 50 anni. Oltre 300 tavole originali verranno esposte. 

IL RITORNO DI ROBOTICS

IL RITORNO DI ROBOTICS

IL RITORNO DI ROBOTICS

Robotics è un fumetto in divenire formato da racconti brevi leggibili autonomamente, ma incastrati in un complesso meccanismo narrativo e visivo che porta sulla carta un intero mondo, quello della Terra del futuro ormai condannata dagli abusi della razza umana. Un nuovo virus, incurabile e inarrestabile, stermina gli uomini e l’unica speranza consiste nel trasferire le proprie menti, le proprie coscienze, all’interno di corpi robotici. Ben presto, nessun piede in carne e ossa calpesta il suolo terrestre ormai devastato e desolato, ma solo gli arti metallici di coloro che un tempo erano uomini. In un certo senso viene ribaltato il presupposto che reggeva le storie di robot precedenti: mentre prima i robot anelavano a diventare uomini, in questo caso sono gli uomini che anelano a diventare robot. A rigor di logica, le nuove “creature” non dovrebbero essere classificate come robot, ma come cyborg (mezzi robot e mezzi umani) o androidi (esseri meccanici dalle fattezze antropomorfe), tuttavia, pare che il passaggio da organico a inorganico non sia così perfetto, che grandi parti della memoria vadano perdute, che la stessa coscienza si inaridisca. Alcuni robot si recano persino alla ricerca di un loro simile, chiamato Dreamer poiché in grado di restituirgli una capacità ormai perduta, quella di sognare. Acquista quindi senso la domanda che aleggia lungo le tavole: “eterni e indistruttibili, siamo ancora vivi, ma a quale prezzo?” Cosa fa di un essere vivente un essere umano? Certamente non la sola fisicità, non la sola organicità, ma la totale eliminazione di quest’ultima che conseguenze può avere su tutto il resto? Domande che forse troveranno risposta nel corso della lettura, o forse no, dopotutto la migliore narrativa non è quella che fornisce risposte, ma quella che solleva dubbi. Come fa Robotics, col suo tratto cupo in parte in antitesi con l’idea stessa di robot, metallico e scintillante, ma in linea col greve mondo che deve raffigurare. Non manca l’inserimento del “cattivo” da contrastare, fondamentale in una storia che deve comunque mantenere una struttura avventurosa, e diverse sottotrame legate a differenti personaggi, che rendono il tutto maggiormente sfaccettato e intrigante. La serie si compone per ora di due volumetti di circa 80 pagine ciascuno, editi dalla defunta Shockdom, ma il suo creatore, Claudio Iemmola, ha deciso di rimetterci mano per portarla a conclusione. Conclusione che attendiamo con curiosità.

GOLGO 13 FA 231

GOLGO 13 FA 231

GOLGO 13 FA 231

Il 13 aprile uscirà in Giappone il volume 231 della serie Golgo 13, che si conferma così come il manga col maggior numero di volumi pubblicati. Golgo 13 nasce nel 1969 grazie ad un‘idea di Kazuo Koike, autore all‘epoca alle prime armi che affida il personaggio al proprio maestro, Takao Saito, il quale ne realizza testi e disegni. Golgo è un  nome d‘arte, il biglietto da visita che Duke Togo usa per presentarsi nel mondo della malavita e dei killer di professione, di cui è un esponente di spicco. Pare che Golgo derivi da Golgota, il monte ove fu crocifisso Gesù Cristo, mentre il numero 13 aggiunge un pizzico di tenebrosa superstizione. Takao Saito è scomparso nel 2021, ma già da tempo le storie di Golgo vengono realizzate dal suo nutritissimo staff di collaboratori.