THOR 800

THOR 800

THOR 800

Thor #800 in uscita in questi giorni negli Stati Uniti intende offrire una degna celebrazione del personaggio, concentrandosi sulla perseveranza e sull’eroismo che lo hanno accompagnato attraverso ottocento albi. Come credo tutti sappiano, durante un viaggio in Norvegia, il chirurgo Donald Blake inciampa in un bastone da passeggio in una grotta. Se il bastone viene battuto al suolo si trasforma nel mistico martello Mjolnir e sostituisce lo stesso Blake col possente Thor, dio asgardiano figlio di Odino e fratellastro di Loki. Grazie a Mjolinir Thor può volare, creare tornadi, scatenare fulmini e tempeste. Pur appartenendo al regno di Asgard, Thor passa molto tempo sulla Terra ed è uno dei fondatori del gruppo dei Vendicatori. Ma attualmente il Dio del Tuono originario è andato incontro alla morte. Di conseguenza, all’interno dell’albo n. 800, la narrazione segue le vicende di Sigurd Jarlson, intrappolato dal Serpente di Midgard (Jörmungandr) in una realtà ostile. Senza superpoteri e senza il suo iconico martello Mjolnir, il protagonista deve superare una serie di prove mitologiche basandosi unicamente sul proprio coraggio e sulla propria forza di volontà per dimostrarsi degno e riportare in vita il vero Dio del Tuono. La storia principale del numero 800 è affidate a Al Ewing e Pasqual Ferry, ma è accompagnata da storie di supporto realizzate da autori differenti, tra cui l’originalissimo Jesse Lonergan le cui tavole dall’impaginazione personale si rivelano spettacolari.

I MANGA IN EUROPA: UNA MOSTRA

I MANGA IN EUROPA: UNA MOSTRA

I MANGA IN EUROPA: UNA MOSTRA

Si intitola “Children Who Grew Up with Manga– 40 Years of Manga in Europe” la mostra che si terrà a Kyoto, nel locale Museo dei Manga (International Manga Museum), dal 17 settembre 2026 fino al 19 gennaio 2027. La mostra si concentra sulla storia dei manga in Europa occidentale, ripercorrendone l’evoluzione nell’arco di circa 40 anni. Presenta inoltre opere create da artisti europei cresciuti con i manga e che in seguito sono diventati a loro volta mangaka. Questa mostra riflette sul passato, presente e futuro dei manga come fiorente espressione culturale globale.

CRESCE IL MERCATO MANGA, MA IN DIGITALE

CRESCE IL MERCATO MANGA, MA IN DIGITALE

CRESCE IL MERCATO MANGA, MA IN DIGITALE

Secondo dati diffusi da Fortune Business Insight – una società globale di ricerche di mercato, analisi dei dati e consulenza strategica – nel 2025, il mercato globale dei manga aveva un valore di 10,37 miliardi di dollari. Si prevede che il mercato crescerà fino a 12,53 miliardi di dollari nel 2026 e a 56,86 miliardi di dollari entro il 2034. Le tendenze del mercato dei manga indicano una crescente domanda di applicazioni di lettura per dispositivi mobili e biblioteche digitali in abbonamento.

Il mercato dei manga negli Stati Uniti (a cui la ricerca sembra maggiormente interessata) sta vivendo una rapida espansione grazie al crescente interesse dei consumatori per la cultura pop giapponese, lo streaming di anime, le comunità di cosplayer e le edizioni da collezione. Librerie, fumetterie e marketplace online (sottolineo online) stanno aumentando lo spazio dedicato ai manga per soddisfare la crescente domanda dei consumatori.

I lettori giovani preferiscono sempre più l’accesso immediato ai capitoli, i servizi in abbonamento e le esperienze di lettura interattive. Gli editori stanno investendo in strumenti di traduzione supportati dall’intelligenza artificiale e in analisi dei lettori per migliorare il coinvolgimento e personalizzare i consigli.

Allo stesso tempo si evidenzia anche una crescente domanda di edizioni cartacee da collezione premium, edizioni con copertina rigida e merchandising in edizione limitata tra le community di fan più appassionate.

In altre parole, sembra che il mercato si stia biforcando: da un lato le edizioni digitali, più economiche e immediate, che si guadagnano il 54% del mercato globale, dall’altro i manga cartacei che continuano a mantenere il 46% del mercato, dato che i volumi fisici rimangono molto popolari tra i collezionisti, i lettori di lunga data e i rivenditori specializzati.

Già nel 2025, nel corso di una conferenza a Hong Kong, Mitsuru Miura (autore di “Vino di Zucca” e Presidente dell’Associazione fumettisti giapponesi) spiegava che in Giappone le edizioni digitali dei manga avevano superato nelle vendite quelle cartacee e che alcuni editori di manga sviluppano questi ultimi direttamente in digitale, senza che ne esista un’edizione fisica.

Secondo un sondaggio del 2025 condotto dalla società di analisi mobile App Ape, in Giappone esistono più di 450 app per la lettura di manga ed ebook con almeno 500 utenti attivi mensili.

Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese ha lanciato quest’anno nuovi sussidi per incoraggiare lo sviluppo di piattaforme digitali di manga all’estero da parte di editori e distributori giapponesi, nell’ambito di un più ampio sforzo per triplicare il valore delle esportazioni di contenuti di intrattenimento, portandolo a 20 trilioni di yen (125 miliardi di dollari) entro il 2033.

Il mercato italiano appare più lento in questo senso, dato che il digitale fa ancora fatica a prendere il sopravvento, forse anche a causa dei prezzi non ancora concorrenziali rispetto al cartaceo (ricordiamo che i volumi manga fisici in Italia costano spesso meno che negli altri Paesi europei). La direzione, tuttavia, sembra tracciata.

HARPERCOLLINS E I MANGA

HARPERCOLLINS E I MANGA

HARPERCOLLINS E I MANGA

La casa editrice statunitense HarperCollins ha annunciato che lancerà una nuova linea manga, partendo da sette titoli che saranno annunciati entro la fine dell’anno. La linea spazierà dai titoli per bambini a quelli per adulti. La notizia arriva dopo l’acquisizione da parte di HarperCollins dell’editore francese di manga Kazé, avvenuta l’anno scorso.HarperCollins pubblica già alcuni manga, tra cui Plus-Size Misadventures in Love, di Mamakari, all’interno della lineaHarperAlley, e Warriors, serie realizzata da autori inglesi in stile manga. La domanda è: che HarperCollins Italia pubblicherà manga?

HIROYA OKU SI RITIRA

HIROYA OKU SI RITIRA

HIROYA OKU SI RITIRA

Il giornale giapponese online «Courrier Japon» ha pubblicato oggi un’intervista al mangaka Hiroya Oku (Gantz) nella quale l’artista ha annunciato la sua intenzione di ritirarsi a breve, dopo la conclusione della sua opera Kanreki Hime. “Semplicemente non ho più l’energia per disegnare. Ho ancora il desiderio di creare, ma inventare una storia, disegnare le immagini e continuare a farlo… l’intero processo richiede un’enorme quantità di energia mentale e fisica. Semplicemente non ho più le energie per farlo.”

CRESCE IL MERCATO MANGA, MA IN DIGITALE

IN GIAPPONE CALANO I MANGA

IN GIAPPONE CALANO I MANGA

Si è appreso in questi giorni in Giappone che la tiratura certificata della rivista settimanale «Shonen Jump» della casa editrice Shueisha, che un tempo vantava 6 milioni di copie, è scesa a una media di 985.000 copie nel periodo aprile-giugno, andando per la prima volta sotto il milione di copie. Secondo l’Associazione giapponese delle riviste, che ha reso noti i dati, non vi è più alcuna rivista cartacea in Giappone con una tiratura superiore al milione di copie.

La rivista è stata fondata nel 1968 e nel dicembre 1994, quando pubblicava titoli come Dragon Ball e Slam Dunk, aveva superato i 6,5 milioni di copie, record assoluto nella storia delle riviste di manga. Tuttavia, anche a causa della diffusione degli e-book, già nel 2017 la tiratura era scesa sotto i 2 milioni di copie. Anche i settimanali «Shonen Magazine» di Kodansha, con 281.000 copie, e «Shonen Sunday» di Shogakukan, con 120.000 copie, hanno registrato un forte calo.

Secondo Nobuhiko Saito, editor esperto di manga per ragazzi, si tratta di un evento che segna una svolta epocale in quanto il calo delle riviste di manga cartacee avrà un forte impatto anche sulle librerie e porterà a una riduzione della varietà degli interessi dei lettori. Secondo alcune ipotesi, il fatturato stimato delle riviste cartacee nel 2025 è stato pari a 370,8 miliardi di yen, in calo del 10% rispetto all’anno precedente, ed è sceso a meno di un quarto rispetto al picco degli oltre 1.564 miliardi di yen registrato nel 1997. Per quanto riguarda le riviste diverse da quelle di manga, il settimanale «Shukan Bunshun» (dedicato al giornalismo d’inchiesta) di Bungeishunju è sceso a 362.000 copie, mentre la pubblicazione femminile «Josei Seven» (attualità e cronaca rosa) di Shogakukan è scesa a 241.800 copie. Insomma, se Atene piange, Sparta non ride.