
UNA RAGAZZA ALLA MODA 50th ANNIVERSARY EDITION
Cinquant’anni dopo, Benio Hanamura non ha perso il suo fascino. L’adolescente che vive nel settimo anno dell’Era Taisho (1918) e insegue una vita anticonformista, pur essendo costretta a sposare un attraente sottotenente dell’esercito imperiale di nome Shinobu Ijuin, ha ancora tanto da dire al pubblico di oggi. Creata da Waki Yamato – autrice fin troppo sottotraccia da queste parti – Una ragazza alla moda (Haikara-san ga tooru, 1975) parla al plurale femminile mettendo in chiaro il ruolo delle donne nella società contemporanea, contro pregiudizi, stereotipi e un avvilente maschilismo. Da buon classico degli shōjo manga, l’opera alterna ironia, romanticismo rampante e splendido grafismo, poeticamente espresso da una varietà di citazioni. Benio è uno dei rari casi di protagonista che suscita genuina simpatia, anche grazie a un affiatato cast di comprimari.
Come si può non entusiasmarsi leggendo le sue avventure? Quella di una ragazza moderna e vivace che si comporta come un maschiaccio, allenandosi a kendo con l’amico Ranmaru, chiaramente nata nel periodo storico sbagliato. L’epoca Taisho, durata neanche una quindicina di anni, sembra promettente sulla carta, ma si rivela un periodo difficile, con un grande trauma da smaltire (il terremoto del Kantō avvenuto nel 1923) e la pericolosa vicinanza ideologica a ciò che avrebbe generato comportamenti bellicosi e autoritari. Eppure, che coraggio trovare un po’ di sano romanticismo proprio in quell’era! Benio Hanamura non possiede le classiche caratteristiche dell’eroina shōjo. Non è particolarmente attraente, non ha talenti e non è popolare: tuttavia, qualcuno disposto ad amarla e accettarla esattamente per com’è salta fuori. Waki Yamato ha sempre spiegato nelle interviste di aver avuto subito in mente questa ragazza con hakama amaranto e stivaletti: una studentessa che reclama un posto nel mondo, e un’istruzione universitaria pari a quella maschile, dalla personalità frizzante e allergica agli stilemi tipici dei fumetti per ragazze. La riluttanza della redazione di «Weekly Shōjo Friend» viene superata dalla testardaggine con cui l’editor di Waki Yamato (fresca debuttante) combatte per approvare il soggetto della disegnatrice. Una scelta spericolata per l’epoca, che la costringe a disegnare in fretta – nessun problema su questo, ammetterà in seguito – e a ingegnarsi come meglio poteva nell’ideare gli abiti della protagonista.
Una ragazza alla moda conquista subito il cuore delle lettrici, elettrizzate da quel suo cocciuto ideale di non dover essere scelta da un uomo, ma di poter scegliere. Di potersi affermare nella vita consapevolmente, non soltanto come moglie e madre. Non fosse stato per uno spettacolo del Takarazuka visto alla televisione da adolescente, probabilmente Waki Yamato avrebbe faticato a superare la fase amatoriale, durante la quale disegnava per allietare le compagne di scuola e ottenere la loro approvazione. Il suo manga (assieme ad Asaki Yumemishi) è un pezzo di storia, ma anche di sociologia. Le vendite decretano il suo successo, oltre 10 milioni di copie, così pure gli adattamenti per la televisione, la versione animata (Mademoiselle Anne) e i due recenti film realizzati per chiudere il cerchio sulle vicende romantiche di Benio, e infine gli spettacoli teatrali che sono tornati in grande stile là dove tutto è cominciato: il Takarazuka. Una ragazza alla moda. 50th Anniversary Edition è pubblicato da Star Comics in quattro volumi (di circa 400 pagine ciascuno, al prezzo di € 14,90). —Mario A Rumor
