TRE DOMANDE A FABIO BERTI

Intervista realizzata a gennaio 2026 all’italiano Fabio Berti (classe 1996).

 

Tu hai lavorato sia per l’Italia sia per la Francia e ultimamente collabori anche con uno studio d’animazione. Quali differenze hai riscontrato in queste realtà lavorative e dove ti trovi meglio?

L’ animazione è un mondo a sé stante e attualmente ho maturato una sola esperienza in quel mercato, che non mi permette di trarre conclusioni, ma ho avuto subito una bella impressione: orari di lavoro ben precisi al di quale non si sfora, un’ organizzazione più precisa di quella trovata nel fumetto ed una paga leggermente superiore.

Per quanto riguarda l’ambiente fumettistico invece, la Francia offre prospettive di compenso nettamente migliori, con anche una valorizzazione maggiore degli autori.

I contratti non sembrano creati ad hoc dagli editori per favorire se stessi come in Italia, piuttosto come una forma che tutela entrambi in maniera equa.

Oltre a ciò ci sono tantissime dinamiche come ad esempio trasferte, viaggi ed alloggi pagati dall’editore che in Italia sono impensabili (tranne rari esempi ).

 

Ti sei cimentato con fumetti dalla forte connotazione storica (Dago, samurai). Ambientazioni e costumi rappresentano un problema (documentazione, ecc.) o risultano più stimolanti per un disegnatore?

Dipende sempre dove ognuno trova la propria zona di comfort, io ho sempre letto e amato il fumetto storico, però bisogna riconoscere che è un bello sbattimento! Bisogna sempre avere sotto mano molteplici reference quando si disegna (per le fisionomie, i costumi, le ambientazioni, ecc…) e questo rende sicuramente meno dinamica la fase di disegno, ma anche più appagante (in parte) una volta completata la vignetta.

Il fattore storico può rappresentare un problema proprio per la difficoltà nel ricreare il contesto, non sai mai in quali mani possa finire la tua opera e soprattutto non puoi sapere quanto sarà esperto in materia chi lo leggerà!

 

Hai in cantiere qualche nuovo progetto?

Attualmente sto lavorando ad un fumetto biografico in Francia, in contemporanea con una serie animata per Studio Bozzetto.

Nel frattempo porto avanti (un po’ alla volta) anche un altro volumone per Les Humanoïdes Associés, che ho iniziato a fine 2023.

Quindi purtroppo non ho il tempo di dedicarmi ad altre proposte, anche se le idee e i progetti sono tanti.